About W.L.A. / Su W.L.A.

THIS BLOG IS MEANT TO BE A RALLYING POINT FOR ALL THOSE WHO WANT TO RESCUE AND SPREAD THE INSPIREDLY CHRISTIAN, ANGLICAN AND UNIVERSALIST SPIRITUALITY PUT FORTH BY ENGLISH LATITUDINARIANS OF THE XVII AND XVIII CENTURIES (COMPRISING CAMBRIDGE PLATONISTS, METAPHYSICALPOETS, THINKERS OF THE ENLIGHTENMENT AGE)  AND BY LATER AUTHORS, LIKE THE AMERICAN EPISCOPALIAN PRIEST, REV. JOSEPH FORT NEWTON.

WE BELIEVE FAITH IS A LIVING SOURCE WHICH GOES FAR BEYOND AND ABOVE MAN-MADE CREEDS. SO, WHILE WE PRESERVE AS A SYMBOLIC STATEMENT OF FAITH THE APOSTLES’ CREED, WE DON’T SUBSCRIBE TO NICAEA AND ATHANASIAN CREEDS, WHICH PRODUCED ENMITY, FEAR AND INTELLECTUAL NARROWNESS WITHIN THE CHRISTIAN FOLD. 

Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος,
καὶ ὁ λόγος ἦν πρὸς τὸν θεόν,
(Gv. 1, 1-5)

[Italian Text]

Worldwide Latitudinarian Anglicans è una comunità-diaspora di fede e di ricerca, che intende unire quanti – riconoscendosi nei valori fondanti la tradizione cristiana – vogliono abbinare la sensibilità artistico-liturgica, lo spirito d’ordine e la varietà dottrinale della tradizione anglicana a una visione universale (che attinga alle diverse esperienze spirituali dell’umanità) e alla più ampia speranza di salvezza per tutte le creature.

Il  “three legged stool”, i tre rami della Chiesa e gli Anglicani Latitudinari

Secondo un’immagine il cui uso è invalso da molto tempo, l’Anglicanesimo poggia su uno “sgabello a tre piedi” (“three legged stool”) Scrittura, Tradizione e Ragione.
A ognuno di questi capisaldi ideali si ricollega in modo particolare una delle correnti della Chiesa: la “evangelica” (detta Chiesa Bassa”,  Low Church) la “anglo-cattolica”  (o “Chiesa Alta”, High Church) e la “latitudinaria” (o “Chiesa Larga”, Broad Church), con intersezioni, combinazioni e commistioni le più varie.
W.L.A. coltiva un approccio spirituale nei riguardi del three legged stool. Legge le Scritture alla luce di Cristo, dunque in modo critico, dialettico, paradossale, eliminando tutto ciò che in esse ostacola o impedisce la visione di Cristo; attinge alla Tradizione, senza tuttavia assolutizzarla; si avvale della Ragione, ma in costante sinergia con la Fede, ovvero come se fosse un’ala che consente alla Fede stessa di volare ed esplorare i paesaggi spirituali dell’uomo tentando di distillare e assimilare quanto proviene dal Dio Vivente.
E’ evangelica, perché predilige la semplicità in quanto umile ed essenziale, afferma l’importanza di un costante richiamo al Nuovo Testamento e valorizza la predicazione ispirata;
è anglo-cattolica, in quanto riconosce nella Tradizione  un tesoro ideale – sia pure tra molti detriti – e un contrappeso al biblicismo stretto,  ripone intensa fede nel sacramento e nel simbolismo eucaristici, coltiva la venerazione della Beata Vergine Maria (soprattutto nei termini lirici della innografia cristiana del primo millennio), considera i luoghi di culto come spazio sacro e radioso (e come tali da concepirsi, sotto il profilo architettonico), approva il revival monastico  che dalla seconda metà dell’800 ha avuto luogo tra i ranghi anglicani;
è, soprattutto, latitudinaria,  perché è consapevole che la ineffabilità di Dio non si lascia surrogare da alcuna formula, e nei confronti dei “Credi” storici (tra i quali adotta, come il più sobrio e simbolicamente espressivo della fede, ancorché non vincolante, il Simbolo Apostolico) si pone in modo storico-critico, accogliendo inoltre – con sincero spirito pan-cristiano – i contributi – talvolta sublimi e cristianamente decisivi – di correnti che in passato furono considerate ereticali (come l’arianesimo, sempre presente in ambito anglicano, la teologia “neo-dualista” del pastore riformato Wilfred Monod, la visione spirituale dei Quaccheri ecc.), e proclamando infine che il Verbo ha parlato in ogni tempo e luogo, in una molteplicità di esperienze religiose, artistiche, filosofiche e semplicemente umane.
Questo recupero di vari cristianesimi perduti fu caratteristica, a partire dalla seconda metà dell’800, della Chiesa Universalista d’America, con cui la W.L.A. condivide la speranza nell’apocatastasi, le reintegrazione di tutte le creature.
Realmente, lo Spirito soffia dove vuole (Gv. 3, 8). E, potremmo aggiungere, dove può.

Latitudinarismo
, più che liberalismo
.

Dunque, W.L.A., pur mutuando aspetti di ognuno dei tre rami dell’Anglicanesimo, ha scelto di situarsi, sul versante teologico, nel filone latitudinario.
Ma il latitudinarismo non equivale sic et simpliciter al cosiddetto liberalismo religioso.  Quest’ultimo, infatti, ha via via incluso anche posizioni di razionalismo estremo , di negazione della centralità della fede, che non rientrano certo nella idea di una fede lata, e perciò stesso più ampia, maggiore, non minore rispetto a quella affermata dai settori più dogmatici della Chiesa. E paradossalmente, una fede più ampia comporta un analogo rigore intellettuale ed etico: gli anglicani latitudinari furono i sostenitori della virtù come asse della religione.
A ciò bisogna aggiungere che lo stesso liberalismo religioso (quello che convenzionalmente si ritiene iniziato con Schleiermacher, e che ha annoverato tra i suoi assertori valide figure come quelle di Albert Schweitzer, Wilfred Monod, Paul Tillich, Kurt Guggisberg) ha più recentemente tradito le proprie originarie caratteristiche etiche, tendenti all’equilibrio, facendo spesso proprie, arbitrariamente, concezioni “progressiste” estranee o opposte al Cristianesimo su temi riguardanti la vita, la famiglia, la sessualità, ecc.: per questo W.L.A. si differenzia dalle posizioni di anglicani universalisti quali il controverso vescovo di Woolwich John. A.T. Robinson (1919-1983), che pure espresse alcune valide intuizioni nelle sue opere.
W.L.A. sostiene la famiglia  e il sacerdozio tradizionali, e depreca la mondanità che ha invaso  il mondo cristiano in generale, di quello anglicano/episcopale in particolare.
Insomma alla visione larga si abbina, nella WL.A., la via stretta  (Mt. 7. 13-14). Che, tuttavia, è anche la via pura, luminosa, essenziale: con William Chillingworth (1602-1644), riteniamo che sottoscrivere le “clausole dannatorie” del Credo atanasiano possa avere un effetto “dannante” su chi lo fa, e, con Francis Blackburne (1705-1787), che l’insegnamento della Chiesa possa essere compreso e creduto se rimanda a Gesù, Giovanni e Paolo, e non ad Atanasio.

[English Text]

World Latitudinarian Anglicans  is a scattered community of faith and research which aims at uniting all those who, while recognizing the founding values of the Christian tradition, want to combine the artisticliturgical sensitivity, orderly spirit and doctrinal openness of the Anglican tradition with a  universal vision  – drawing from the manifold spiritual experiences of mankind – and with the larger hope of salvation for all creatiures.


The “three legged stool”, the three branches of the Church and Latitudinarian Anglicans

According to an image which has been in use for a long time, Anglicanism is based on a “three-legged stool”: Scripture, Tradition and Reason.
To each one of these ideal strongholds, a current of the Church (the “Evangelical”, called the “Low Church”, the “Anglo-Catholic”, or “High Church”, and the “Latitudinarian”, or Broad Church) is particularly related, with intersections, combinations, and minglings the most diverse.
U.L.A.. nourishes a spiritual approach with respect to each of the “three legs”. It reads the Scriptures in the light of Christ, therefore, in a critical, dialectical, even paradoxical way, eliminating anything that may prevent or hinder the vision of Christ; sticks to Tradition, but without absolutizing it; makes a religious use of Reason, but in a constant interweaving with Faith, as if reason were a wing that allows faith itself to fly and explore the spiritual landscapes of mankind, knowing how to distill and assimilate what comes from the Living God.
It is Evangelical because it cherishes simplicity in worship as a sign of humility, and enhances inspired, “prophetic” preaching;
it is Anglo-Catholic in that it upholds the exposition of the Blessed Sacrament and the veneration of the Blessed Virgin Mary, and considers places of worship as holy, to be cared for lovingly;
it is above all Latitudinarian, because it is aware that the ineffability of God can not be caught by human formulas and towards the “Creeds” (among them, the W.L.A.. adopts the Apostles’ Symbol as the most sober and expressive of  traditional faith) it  takes a historical-critical stand, accepting – with a sincere pan-Christian spirit – contributions –  often sublime and Christianly decisive – by currents which in the past were considered heretical (such as Arianism, always present within the Anglican Church, the “neo-dualist” theology of the Reformed pastor Wilfred Monod, etc..).
Starting from the second half of the 19th  century, this idea of rescueing ovarious “lost Christianities” was a feature of the Universalist Church of America, with which the U.L.A. shares faith in apocatastasis, the universal restoration.
Actually, the Spirit blows where it wills. And, we might add, where it can.

Latitudinarianism, rather than liberalism.

While borrowing aspects from each of the three branches of Anglicanism, W.L.A. cannot but locate itself, theologically, on the latitudinarian side.
Latitudinarianism, though, is not equivalent to so-called religious liberalism. The latter, in fact, has gradually included positions of extreme rationalism and denial of the centrality of faith, which certainly does not fit into the idea of a broad faith, as such a faith “greater”,  not “smaller”, than the one expounded by the more dogmatic sections of the Church.
To this we must add that religious liberalism (which had one of his pioneers in Schleiermacher, and counted in its ranks worthy characters such as Albert Schweitzer, Wilfred Monod, Paul Tillich, Kurt Guggisberg) has more recently betrayed its original ethical features (which tended to equilibrium), often arbitrarily avowing “progressive” stances – visibly foreign or opposed to Christianity – on issues of life, family, sexuality, etc. This is why W.L.A. differs from the positions of liberal Anglicans like the controversial John A.T. Robinson, Bishop of Woolwich, though he also expressed some valuable insights.
W.L.A. don’t stand on this line: it is pro-life, it supports traditional family and priesthood, deploring the worldliness that has invaded large parts of the Christian world in general, and of the Anglican / Episcopal world in particular.
Shortly, within W.L.A. the broad vision is combined with the narrow way (Matthew 7: 13-14), which, however, is also the pure, bright, essential way: with William Chillingworth (1602-1644), we believe that subscribing to the “damnatory clauses” of the Athanasian Creed may have a”damning” effect on those who do; and, with Francis Blackburne (1705-1787), that the teaching of the Church can be understood and believed only if it “sends” us to Jesus, John, Paul, and not to Athanasius.

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